C’è un luogo in Sicilia dove il tempo sembra essersi fermato, dove le stradine lastricate di pietra calcarea bianca conducono tra torri medievali e giardini silenziosi, mentre sotto di te si stende il Golfo di Trapani e, nelle giornate limpide, si scorgono le Isole Egadi come macchie turchesi in lontananza. Questo luogo è Erice, e dista appena 10 chilometri dal Residence Ai Tre Scalini.
La città degli dèi: le origini mitiche
Il monte Erice — chiamato Eryx dai Greci e Monte San Giuliano dai medievali — è avvolto in una nebbia di mito e leggenda. Secondo la tradizione, qui si consumò uno dei duelli più celebri dell’antichità: Ercole contro Erice, il re locale figlio di Venere e Poseidone, con in palio il territorio stesso. Ercole vinse, ma rispettò le usanze locali e tornò quando era tempo.
Il monte divenne presto un luogo di culto dedicato ad Afrodite (Venere), con un tempio che attirava pellegrinaggi da tutto il Mediterraneo antico. Il culto della dea dell’amore, portato dai Fenici e poi adottato da Greci e Romani, conferì a Erice una reputazione di sacralità e fascino erotico che durate secoli. Le sacerdotesse del tempio erano celebri nell’antichità.
Erice medievale: castelli, torri e misteri
Con l’arrivo dei Normanni nell’XI secolo, Erice si trasformò in un borgo medievale di straordinaria bellezza. Il Castello di Venere, costruito proprio sul luogo del leggendario tempio di Afrodite, domina l’intera cima del monte. Le sue mura ciclopiche racchiudono ancora oggi frammenti dell’antico tempio, in un sincretismo tra sacro pagano e sacro cristiano che è tipicamente siciliano.
Passeggiare per i vicoli di Erice è un’esperienza senza tempo. Le stradine lastricate, i giardini silenziosi, le chiese barocche, le torri medievali — tutto contribuisce a creare un’atmosfera di rarefatta bellezza. La Chiesa Madre, dedicata all’Assunta, fu costruita nel 1314 in stile gotico catalano e custodisce un pregevole polittico quattrocentesco.
I dolci di Maria Grammatico: un patrimonio vivente
Erice è famosa in tutto il mondo anche per i suoi dolci artigianali. La tradizione dolciaria locale affonda le radici nel convento di clausura di San Carlo, dove per secoli le monache producevano dolci di mandorle, marzapane e frutta candita. Questa tradizione è oggi portata avanti con maestria da Maria Grammatico, la cui pasticceria in via Vittorio Emanuele è una tappa irrinunciabile per chiunque visiti il borgo. I suoi buccellati, le paste di mandorla, i ripieni di marmellata sono dolci che parlano di storia, di mani sapienti, di una cultura gastronomica millenaria.
Come raggiungere Erice
Da Bonagia, Erice è raggiungibile in circa 15 minuti di auto. Si può salire direttamente in auto (una bella strada panoramica) oppure utilizzare la funivia da Trapani, che offre una vista spettacolare durante la salita. La funivia parte da Trapani e in pochi minuti deposita i visitatori praticamente nel cuore del borgo medievale.
Consiglio: visitare Erice di mattina presto o nel tardo pomeriggio, quando la luce radente del sole rende ancora più magiche le stradine e i vicoli. E portate con voi un maglione: anche in estate, a 750 metri, può fare fresco e la famosa nebbia ericina può calare improvvisamente, trasformando il borgo in qualcosa di ancora più misterioso.
Il Residence Ai Tre Scalini è il punto di partenza ideale per visitare Erice e tutte le meraviglie del territorio. Prenota il tuo soggiorno.
